W. Grey Walter

(Il papà di Elmer, Elsie e Cora)

Grey Walter fu un famoso fisiologo vissuto a cavallo della Seconda Guerra (1910-1977). Fu uno dei progettisti del RADAR, studiò e localizzò le onde Alfa e studiò l’epilessia indotta per mezzo di lampi di luce. Contemporaneo di scienziati famosi come W. R. Ashby, D. O. Hebb e N. Wiener, fu l’inventore di quella che diventò la moderna macchina per fare elettroencefalogrammi e del “toposcopio” che permetteva di vedere l’attività cerebrale localizzandola nelle diverse parti del cervello.

Costruì due robot, ELMER e ELSIE che imitavano la vita biologica interagendo tra di loro e con l’ambiente esterno. Il suo scopo era quello di dimostrare che probabilmente il cervello e le sue funzioni erano meno complesse di quanto si pensasse e che tanti comportamenti potevano essere imitati con un buon livello di approssimazione. A questo proposito un buon esperimento software fu fatto nei primi anni dei computer con il programma Eliza. Grey Walter morì negli anni settanta a causa di un incidente stradale. Gli ultimi anni della sua vita li passò vivendo alternativamente tra le colline di Bristol e la Riviera Ligure.

 

Grey Walter

Tartaruga di Grey Walter

La tartaruga di Grey Walter di nome ELSIE (detta anche Machina Speculatrix) è stato forse il primo vero robot autonomo della storia. Pensate che con solo due tubi termoionici (l’equivalente di due transistor) era in grado di trovare da sé la sua sorgente di alimentazione per ricaricare la batteria a 40V.

Era dotata di un solo sensore di luce e con questo scandagliava l’ambiente alla ricerca della luce. Quando però la luce diventava troppo forte, se ne allontanava per poi tornare di nuovo alla ricerca della luce. Questo però accadeva fintanto che aveva le batterie cariche. Con le batterie scariche infatti non fuggiva più la luce ma la cercava con più insistenza in quanto indicazione che lì c’era il caricabatterie. Una volta carica però rifuggiva di nuovo dalla luce troppo forte (in questo caso del caricabatterie) e ritornava nel suo stato iniziale di ricerca della luce moderata.

Se analizziamo bene il circuito, troveremo forti analogie con la filosofia beam di Mark Tilden teorizzata ben 50 anni dopo. I due tubi termoionici infatti non sono altro che due neuroni che a seconda dello stato dei suoi due sensori (uno ottico e uno meccanico) si configuravano in una catena lineare o in un bicore.

Elsie, la Stazione di Ricarica ed il suo inventore Grey Walter Elsie, la Stazione di Ricarica ed il suo inventore Grey Walter.

Elsie con Grey WalterElsie senza la sua copertura metallica. Notare la grossa batteria posteriore.

Schema elettrico ridisegnato dall' originale tratto dal libro di Grey Walter "The Living Brain"

Schema elettrico ridisegnato dall’ originale tratto dal libro “The Living Brain”.

Riproduzione MECCANO della Tartaruga di Grey Walter

Questa è una riproduzione della tartaruga di Grey Walter fatta da Luciano diversi anni fa e dotata di circuito elettronico (fatto da me) “simile” a quello originale nella maggior parte delle funzioni. A differenza di quello originale costruito con tubi termoionici, questo è stato fatto a transistor.

Purtroppo il circuito funziona bene su breadboard ma non sul modello a causa dei disturbi elettrici generati dai motori del meccano. Malgrado siano state prese adeguate contromisure per evitarli, questi hanno avuto la meglio 🙂 per via della bassa immunità al rumore del circuito a transistor.

In ogni caso anche se non funzionante ha ricevuto grandi attenzioni da parte del pubblico della Fiera di Novegro di qualche anno fa.

Tartaruga di Grey Walter fatta con il Meccano

Foto e schemi sono dei rispettivi detentori e possono essere tolti senza preavviso su richiesta degli stessi.

Bibliografia:

THE LIVING BRAIN
W. Grey Walter
New York – W. W. Norton & Company Inc.
1953

THINKING BY MACHINE
A Study of Cybernetics
Pierre De Latil
F. W. Arrowsmith Ltd., Bristol
1953 (Paris) -1956

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