{"id":135,"date":"2014-11-02T17:38:58","date_gmt":"2014-11-02T16:38:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/?page_id=135"},"modified":"2014-11-08T19:40:23","modified_gmt":"2014-11-08T18:40:23","slug":"_","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/_\/","title":{"rendered":"Da Wikipedia"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Classificazione funzionale dei neuroni<\/h4>\n<p>In base alla funzione e alla direzione di propagazione dell&#8217;impulso nervoso \u00e8 possibile suddividere i neuroni in tre tipi:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Neuroni sensitivi o afferenti<\/strong>: partecipano all&#8217;acquisizione di stimoli, trasportando le informazioni dagli organi sensoriali al sistema nervoso centrale. Le fibre composte da assoni di questo tipo di neuroni sono chiamate afferenti. Essi sono rappresentati dalle cellule gangliari (derivate dalle creste neurali) e dalle cellule sensitive primarie olfattive e visive (derivate rispettivamente dai placoidi olfattivo e ottico).<\/li>\n<li><strong>Interneuroni o neuroni intercalari <\/strong>(neurone con ingresso un neurone e uscita un neurone): all&#8217;interno del sistema centrale, integrano i dati forniti dai neuroni sensoriali e li trasmettono ai neuroni motori.<\/li>\n<li><strong>Neuroni motori o efferenti<\/strong> (detti anche motoneuroni): emanano impulsi di tipo motorio agli organi della periferia corporea. In ambito neuroanatomico si tende a distinguerli in somatomotori (o motoneuroni propriamente detti), i cui assoni formano fibre chiamate efferenti, e visceroeffettori. I primi innervano la muscolatura striata volontaria dell&#8217;organismo, tra essi esiste una ulteriore sottoclassificazione in motoneuroni \u03b1 (alfa), ossia responsabili dell&#8217;effettiva contrazione delle fibre muscolari striate, e motoneuroni \u03b3 (gamma), che innervano organi sensoriali propriocettivi detti fusi neuromuscolari intercalati nella compagine muscolare. I secondi (visceroeffettori) danno origine a fibre dette visceroeffettrici, ma meglio definibili come pregangliari, poich\u00e9 fanno sempre capo a un secondo neurone localizzato in un ganglio simpatico o parasimpatico, da cui origina la fibra postgangliare. Tali neuroni agiscono nell&#8217;ambito delle risposte involontarie o viscerali a determinati stimoli (es. costrizione della muscolatura liscia, secrezione ghiandolare).<\/li>\n<\/ol>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 id=\"firstHeading\" lang=\"it\"><span dir=\"auto\">Riflesso condizionato<\/span><\/h4>\n<p>Il riflesso condizionato \u00e8 la risposta che il soggetto d\u00e0 alla presentazione di uno stimolo condizionante.<\/p>\n<p>Il concetto venne introdotto dallo scienziato russo <a title=\"Ivan Pavlov\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ivan_Pavlov\">Ivan Pavlov<\/a> agli inizi del Novecento nell&#8217;ambito degli studi sul comportamento.<\/p>\n<p>Il riflesso condizionato \u00e8 una reazione prodotta nell\u2019animale in cattivit\u00e0 da un elemento esterno, che l\u2019animale si abitua ad associare ad un preciso <a title=\"Stimolo\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stimolo\">stimolo<\/a> (presentato subito dopo durante la fase di condizionamento; subito prima una volta effettuato il condizionamento). Il primo agente diventa perci\u00f2 lo stimolo chiave, ci\u00f2 che attiva il riflesso condizionato.<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><span id=\"Esperimento_di_Pavlov\">Esperimento di Pavlov<\/span><\/h4>\n<p>L&#8217;esperimento classico di Pavlov si propone la dimostrazione del riflesso condizionato, cio\u00e8 con uno stimolo naturale si \u00e8 in grado di provocare il verificarsi di un determinato evento (risposta). Gli organismi (animali ed umani) imparano ad associare uno stimolo con un altro. Centrali per il condizionamento classico sono i <a title=\"Riflesso\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Riflesso\">riflessi<\/a>, ovvero risposte non apprese e non controllabili, come la salivazione, la contrazione pupillare, la chiusura degli occhi.<\/p>\n<p>Associando per un certo numero di volte la presentazione di carne ad un cane con un suono di campanello, alla fine il solo suono del campanello determiner\u00e0 la salivazione nel cane. La salivazione \u00e8 perci\u00f2 indotta nel cane da un riflesso condizionato provocato artificialmente.<\/p>\n<p>Pavlov appront\u00f2 la fase di condizionamento: dava da mangiare al cane ogni qualvolta si presentava il suono del campanello.<\/p>\n<p>Dopo varie ripetizioni, lo stimolo del campanello si trasformava in stimolo condizionato capace di produrre da solo una risposta, questa volta condizionata, di salivazione.<\/p>\n<p>Lo stimolo incondizionato \u00e8 qualsiasi stimolo che naturalmente evoca un <a title=\"Comportamento riflesso (pagina inesistente)\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Comportamento_riflesso&amp;action=edit&amp;redlink=1\">comportamento riflesso<\/a>, ad esempio la salivazione in seguito alla vista\/odore del cibo; risposta incondizionata \u00e8 il comportamento riflesso, come ad esempio la salivazione, evocato da uno <a title=\"Stimolo\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stimolo\">stimolo<\/a> incondizionato; stimolo neutro \u00e8 uno stimolo che non ha alcun significato per l&#8217;organismo (campanello). Quando \u00e8 associato a uno stimolo incondizionato, lo stimolo neutro pu\u00f2 diventare uno stimolo condizionato.<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"moz-text-html\" lang=\"x-unicode\">\n<div dir=\"ltr\">\n<h4><span dir=\"auto\">Propriocezione<\/span><\/h4>\n<div><span dir=\"auto\">La <b>propriocezione<\/b> \u00e8 la capacit\u00e0 di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri <a title=\"Muscolo\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Muscolo\"><span style=\"color: #0066cc;\">muscoli<\/span><\/a>, anche senza il supporto della <a title=\"Vista (senso)\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Vista_%28senso%29\"><span style=\"color: #0066cc;\">vista<\/span><\/a>. La propriocezione assume un&#8217;importanza fondamentale nel complesso meccanismo di controllo del movimento.<\/span><\/div>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"moz-text-html\" lang=\"x-unicode\">\n<div dir=\"ltr\">\n<h4><span dir=\"auto\">Recettori sensoriali<\/span><\/h4>\n<div><span dir=\"auto\">I recettori sensoriali si classificano in base alla provenienza dello stimolo:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Telecettori<\/strong>: sensibili a stimoli provenienti da lontano.<\/li>\n<li><strong>Esterocettori<\/strong>: sensibili a stimoli provenienti da fonti esterne vicine al corpo.<\/li>\n<li><strong>Interocettori<\/strong>: sensibili a fenomeni provenienti dall\u2019interno dell\u2019organismo.<\/li>\n<li><strong>Propriocettori<\/strong>: sensibili a stimoli provenienti dalle articolazioni, dai muscoli e dai tendini. Servono a sentire dove si trova il nostro corpo nello spazio.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Si possono classificare anche in base al tipo di stimolo a cui sono sensibili:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Chemiorecettori<\/strong>: ricevono stimoli chimici come, ad esempio, il gusto e l&#8217;olfatto.<\/li>\n<li><strong>Meccanocettori<\/strong>: ricevono stimoli come pressione, tocco e dolore. Il tatto e l&#8217;udito fanno parte di questa classe.<\/li>\n<li><strong>Termorecettori<\/strong>: ricevono stimoli termici.<\/li>\n<li><strong>Fotorecettori<\/strong>: capaci di captare l&#8217;energia luminosa come, ad esempio, la vista.<\/li>\n<li><strong>stato-acustici<\/strong>: percepiscono lo stato di equilibrio del corpo,stabiliscono l&#8217;orientamento del corpo nello spazio e percepiscono i suoni.<\/li>\n<li><strong>Elettrorecettori<\/strong>: percepiscono intensit\u00e0 e variazioni del campo elettrico<\/li>\n<\/ul>\n<p>Infine sono classificabili anche in base al loro adattamento sensoriale, cio\u00e8 alla possibilit\u00e0 di far diminuire la frequenza di uno stimolo prolungato nel tempo.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Fasici o Dinamici<\/strong>: Si adattano facilmente. Ad esempio l&#8217;olfatto.<\/li>\n<li><strong>Tonici<\/strong> o Statici: Si adattano poco o per niente. Per esempio i termocettori.<\/li>\n<\/ul>\n<p><\/span><\/div>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Classificazione funzionale dei neuroni In base alla funzione e alla direzione di propagazione dell&#8217;impulso nervoso \u00e8 possibile suddividere i neuroni in tre tipi: Neuroni sensitivi o afferenti: partecipano all&#8217;acquisizione di stimoli, trasportando le informazioni dagli organi sensoriali al sistema nervoso centrale. 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