{"id":792,"date":"2019-05-04T18:03:18","date_gmt":"2019-05-04T16:03:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/?p=792"},"modified":"2020-12-20T11:43:07","modified_gmt":"2020-12-20T10:43:07","slug":"circuiti-stampati-con-il-metodo-del-toner-transfer","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/circuiti-stampati-con-il-metodo-del-toner-transfer\/","title":{"rendered":"Circuiti stampati con il metodo del Toner Transfer"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Un metodo veloce e pratico per realizzare circuiti stampati<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Tutti gli\nappassionati di montaggi elettronici si sono prima o poi trovati a\ndover fare i conti con la realizzazione dei circuiti stampati.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono tanti modi\nper realizzare circuiti stampati a casa ed elencati dal peggiore al\nmigliore sono i seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ol><li>\nPenna con\n\tinchiostro speciale\n\t<\/li><li>\nTrasferibili\n\t<\/li><li>\nToner\n\ttransfer\n\t<\/li><li>\nFotoincisione\n<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Pregi del primo<\/strong>:\npuoi tenere la basetta a incidere nell\u2019acido per ore e non si\nrovina mai. <strong>Difetti<\/strong>: la precisione del circuito \u00e8 la\nprecisione della mano di chi disegna; devi essere un vero artista!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pregi del\nsecondo<\/strong>: il disegno \u00e8 perfetto. <strong>Difetti<\/strong>: le tracce\npotrebbero avere delle microfratture che ne pregiudicano la\nconducibilit\u00e0, la realizzazione prende molto tempo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pregi del terzo<\/strong>:\nrealizzi il disegno con un programma specifico gratuito e poi stampi\nil master con una stampante laser per trasferirlo infine sulla\nbasetta ramata. <strong>Difetti<\/strong>: le piste devono essere un po\u2019\nlarghe perch\u00e9 il toner non regge a lungo nell\u2019acido.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pregi del quarto<\/strong>:\nPuoi fare qualsiasi cosa con una precisione micrometrica. <strong>Difetti<\/strong>:\ndevi esporre con precisione il master alla luce ultravioletta e poi\ndevi fare due bagni nell\u2019acido, uno per lo sviluppo e uno per\nl\u2019incisione. I tempi devono essere molto precisi altrimenti butti\ntutto e devi rifarlo di nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p>Io nei miei 45 anni\nda hobbysta li ho provati tutti nell\u2019ordine descritto e posso dire\nche da ogni procedimento si impara qualcosa che pu\u00f2 essere utile per\ngli altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi descrivo il\nterzo, che \u00e8 il pi\u00f9 rapido in assoluto e che va benissimo se non si\nha a che fare con circuiti molto complessi o con componentistica\nmolto particolare.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Iniziamo con gli attrezzi da lavoro. Sono i seguenti:<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<ol><li> CAD <strong>Veroroute<\/strong> <a href=\"https:\/\/sourceforge.net\/projects\/veroroute\/\">https:\/\/sourceforge.net\/projects\/veroroute\/<\/a> <\/li><li> Stampante Laser 600&#215;600 dpi (possibilmente) <\/li><li> Carta fotografica GLOSSY per stampante laser<\/li><li> Basetta ramata a singola faccia (rame da un solo lato) <\/li><li> Cloruro ferrico per l\u2019incisione <\/li><li> Bacinella piccola in plastica <\/li><li> Nastro di carta da carrozziere <\/li><li> Ferro da stiro (con il vapore bloccato) <\/li><li> Guanti il lattice <\/li><li> Un camice di protezione  <\/li><li> Cif crema o equivalente + spugnetta (per la pace familiare, poi vi spiego) <\/li><\/ol>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Fasi preliminari<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<ol><li> Realizzare il circuito stampato con il <strong>CAD Veroroute<\/strong> o quello che preferite, purch\u00e9 le piste siano larghe. Tanto per intenderci con una larghezza di 1 mm si \u00e8 gi\u00e0 a rischio. Con 2 mm non ci saranno problemi di sorta. <\/li><li> Stampare il circuito su A4 o A5 (meglio) in modo che esca non invertito a specchio (come per la fotoincisione) ma come se fosse visto in trasparenza dall\u2019alto, questo perch\u00e9 si rovescer\u00e0 naturalmente in fase di trasferimento sul rame. <\/li><\/ol>\n\n\n\n<ul><li>\nRegolare la\n\t\tstampa su \u201cBEST\u201d per avere la massima densit\u00e0 di toner\n\t\t<\/li><li>\nDensit\u00e0\n\t\tpixel: massima (600 o superiore)\n\t\t<\/li><li>\nIngrandimento\n\t\tstampa: 100%\n\t\t<\/li><li>\nAdattamento\n\t\tal foglio: NO\n\t<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>I passi per la realizzazione<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<ol><li>Ritagliare la stampa dal foglio per ottenere le dimensioni della basetta ramata o inferiore se poi si ritaglier\u00e0. <\/li><li>Sgrassare bene la basetta ramata con acqua e sapone o alcool e asciugare bene magari con un asciugacapelli. <\/li><li>Posizionare il foglio stampato con la faccia all\u2019ingi\u00f9 a contatto con il rame e fermarlo con del nastro adesivo di carta per carrozzieri (non di plastica altrimenti si squaglier\u00e0) badando bene che foglio e basetta combacino perfettamente. <\/li><li>Preparare asse da stiro e ferro ben caldo (cotone) ma senza acqua o con il vapore bloccato. <\/li><li>Posizionare la basetta sull\u2019asse da stiro con la carta in alto e poggiarci sopra una pezza di stoffa piccola in cotone (una manica di camicia). <\/li><li>Poggiare sopra il ferro da stiro in modo da coprire tutta la basetta (fino a 10&#215;7 cm \u00e8 possibile) e applicare una pressione media per circa 4 o 5 minuti. Nel caso la casetta sia pi\u00f9 grande cercare di scaldare tutto passando il ferro da una parte all\u2019altra ma senza premere troppo altrimenti il toner tende a spandersi leggermente. In<strong> <\/strong><a href=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/veroroute\/\"><strong>questo<\/strong><\/a><strong> <\/strong>articolo potete vedere la basetta che in alcuni punti ha uno spazio inferiore rispetto al normale tra le piste. <\/li><li>Togliere la basetta e metterla nell\u2019acqua fredda in modo che si ammorbidisca poco per volta. Quando inizia ad essere morbida e fragile passarci sopra con i polpastrelli del pollice che agir\u00e0 come carta abrasiva togliendo poco a poco la carta e lasciando il toner sul lato ramato. <\/li><li>Questa \u00e8 una operazione che va fatta con molta pazienza per evitare di intaccare il toner. <\/li><li><strong>NON USARE UNGHIE OD OGGETTI PER EFFETTUARE QUESTA OPERAZIONE, SOLO I POLPASTRELLI.<\/strong> <\/li><li>Una volta che avrete tolto tutta la carta, estraete la basetta dall\u2019acqua e asciugatela con un asciugacapelli. Vedrete che alcune parti torneranno ad essere bianche, questo vuol dire che la carta \u00e8 ancora l\u00ec. Rimettete la basetta nell\u2019acqua e strofinate nei punti che erano tornati bianchi. Una volta che la basetta asciugata non sar\u00e0 pi\u00f9 bianca, potete inciderla nell\u2019acido. <\/li><li>Riempite fino all\u2019altezza di un centimetro una bacinellina con il cloruro ferrico (l\u2019acido) e inseriteci la basetta con il lato ramato verso l\u2019alto. Di tanto in tanto agitatela con delicatezza per smuovere la polvere di rame in sospensione sopra la basetta. <\/li><li>Ogni 10-15 minuti alzate la basetta per controllare che l\u2019incisione proceda regolarmente. Una volta incisa perfettamente, togliete la basetta e sciacquatela sotto l\u2019acqua corrente. Se ha ancora qualche imperfezione asciugatela e rimettetela nell\u2019acido fino a risoluzione del problema. <\/li><li>Fatto questo rimettete l\u2019acido usato nella bottiglia e chiudete bene. <strong>LAVATE IMMEDIATAMENTE<\/strong> la bacinella e poi <strong>il lavandino<\/strong> con il CIF crema o equivalente e la spugnetta altrimenti l\u2019acido vi macchier\u00e0 in modo definitivo la ceramica. Quello che vi far\u00e0 vostra moglie o vostra madre in caso di macchie persistenti sono affari vostri. <strong>SIETE AVVERTITI<\/strong>. <\/li><li>A questo punto il circuito stampato \u00e8 inciso. Togliete il toner secco dalla basetta usando una spugnetta abrasiva (quelle verdi e gialle da cucina) e poi forate le piazzole con una punta da 0.8 mm per i componenti normali e da 1 mm per quelli di potenza. <\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Vedrete che c\u2019\u00e8 voluto pi\u00f9 tempo per spiegarlo di quello che ci vorr\u00e0 per realizzarlo.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Alcuni Trucchetti<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<ol><li>Usare carta fotografica glossy non troppo spessa. La 180 gr\/mq \u00e8 il massimo da usare. Ho provato anche la 200 gr\/mq ma \u00e8 troppo rigida e sui bordi non attacca bene il toner. Provate anche le pagine di carta lucida delle riviste patinate, alcune funzionano molto bene.<\/li><li>Riducete i fogli A4 in formato A5 o A6 tagliandoli a met\u00e0 dal lato lungo, risparmierete carta.<\/li><li>Non esagerate con la densit\u00e0 del toner, se \u00e8 troppa questo tender\u00e0 a scollarsi dal foglio prima dell&#8217;applicazione a caldo.<\/li><li>Regolate sempre la stampante laser per il tipo di carta usata. Se mettete carta pesante e regolate per una grammatura normale, la stampa tender\u00e0 ad avere striature nel passaggio tra i rulli. Lo stesso succede se la densit\u00e0 di toner \u00e8 troppo alta.<\/li><\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un metodo veloce e pratico per realizzare circuiti stampati Tutti gli appassionati di montaggi elettronici si sono prima o poi trovati a dover fare i conti con la realizzazione dei circuiti stampati. 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