{"id":8,"date":"2014-10-26T22:14:44","date_gmt":"2014-10-26T21:14:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/?p=8"},"modified":"2020-01-26T17:00:20","modified_gmt":"2020-01-26T16:00:20","slug":"cora","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/cora\/","title":{"rendered":"CO.R.A. Conditional Reflex Analogue"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">CORA, la macchina che simula l&#8217;apprendimento<\/h2>\n<p><strong>CORA<\/strong> \u00e8 il frutto degli esperimenti di W. Grey Walter determinati a capire come funziona il meccanismo cerebrale di apprendimento per gli animali. Tali teorie sono molto ben spiegate nei cap. 6 e 7 del suo libro &#8220;Il cervello vivente&#8221; pubblicato in Italia nel 1957 e ancora reperibile in alcuni esemplari in alcune librerie online, anche in lingua originale (Inglese). Del cap. 7 ve ne proporr\u00f2 solo una parte cos\u00ec da aver ben spiegato dallo stesso autore il meccanismo di funzionamento. <a href=\"http:\/\/www.beamitaly.net\/beamitaly\/data\/articles\/common.images\/greywalter_cora.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">(link)<\/a><\/p>\n<p>Poich\u00e9 lo schema originale \u00e8 a valvole (2 pentodi e 1 eptodo nel modello dimostrativo) ed il mio a porte logiche, i &#8220;sette passi&#8221; non saranno proprio gli stessi sette e potrebbero essere distribuiti in maniera diversa. In ogni caso, dove la funzionalit\u00e0 \u00e8 ben definita, verranno evidenziati sullo schema elettrico con dei numerini tra parentesi (ne: <a href=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/il-collaudo-di-co-r-a\/\">Il collaudo di CORA<\/a>).<\/p>\n<p>Premetto che i valori dei componenti R e C nel circuito, sono stati scelti per un circuito dimostrativo. Nel caso debba essere messo su un robot mobile, alcuni tempi dovranno essere dilatati di molto per permettere un uso proficuo del circuito. Immaginate per esempio che il robot invece di &#8220;tenere a memoria&#8221; quanto appreso per qualche giorno lo dimenticasse dopo qualche minuto o per troppo tempo (in questo caso specifico faccio riferimento alla &#8220;memoria 2&#8221; composta dal condensatore da 1uF e dalla resistenza da 150 ohm. Nel primo caso non saprebbe mai dove cercare il cibo dato che lo avrebbe gi\u00e0 dimenticato. Nel secondo non potrebbe aggiornare quanto appreso nel caso in cui lo stimolo secondario cambiasse (ad esempio da luce a suono).<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><em>Premessa: questo circuito, dedicato agli sperimentatori un po&#8217; esperti, \u00e8 in versione &#8220;demo&#8221;. \u00c8 tarato per dare dimostrazioni delle sue capacit\u00e0 in &#8220;tempi ragionevoli&#8221; (minuti). Con una taratura reale ad esempio, ci vorrebbero ore se non giorni per vederne il funzionamento completo.&nbsp;Per adattarlo ad un robot occorre allungare alcune temporizzazioni (memoria1 e memoria2) per far si che l&#8217;apprendimento si compia in ore o giorni a seconda di quanto durano i cicli di ricarica delle batterie del robot.&nbsp;Il circuito pu\u00f2 essere innestato in un qualsiasi tipologia di robot in quanto fa uso solo di livelli logici elementari su ingressi e uscite. Questi livelli logici possono essere &#8220;letti&#8221; via hardware o software e usati per gli scopi designati.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>Di seguito la descrizione del circuito:<\/p>\n<p>se vediamo il circuito come una <strong>Black Box<\/strong>, possiamo prima di tutto vedere che ha due ingressi e due uscite, di cui solo una interessa a noi. Quella denominata Es (effetto specifico). Gli ingressi sono chiamati <strong>Ss (stimolo specifico)<\/strong> e <strong>Sn (stimolo neutro)<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo stimolo specifico \u00e8 quello relativo al cibo in quanto scopo dell&#8217;apprendimento mentre lo stimolo neutro \u00e8 quello relativo a qualsiasi evento che possa essere associato al mangiare. Ad esempio, quando la mia gatta sente la parola &#8220;ciccia&#8221;, corre perch\u00e9 sa che \u00e8 in arrivo un bel piatto di croccantini o dei pezzettini di carne o prosciutto o qualsiasi altra cosa di cui \u00e8 ghiotta. Associa cio\u00e8 alla parola &#8220;ciccia&#8221; qualsiasi cosa mangiabile e di gran gusto.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cora3-se.bmp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-83 size-full\" src=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cora3-se.bmp\" alt=\"cora - cora3-se\" width=\"904\" height=\"440\" srcset=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cora3-se.bmp 904w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cora3-se-300x146.bmp 300w\" sizes=\"(max-width: 904px) 100vw, 904px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In alto a sinistra (ingresso Ss) \u00e8 presente il circuito &#8220;derivatore&#8221; formato da due resistenze ed un condensatore. Questo derivatore serve a restringere il tempo relativo all&#8217;assunzione del cibo. D\u00e0 cio\u00e8 solo lo start di inizio pranzo, che \u00e8 quello che serve per un corretto funzionamento. Il C da 22nF e la R da 18Kohm determinano la larghezza dell&#8217;impulso. Con questi valori l&#8217;apprendimento scatta dopo circa 3 volte l&#8217;applicazione della sequenza di stimoli. La R da 5600 ohm invece serve a scaricare in un tempo inferiore il C da 22nF.<\/p>\n<p>Nota: normalmente la scarica del condensatore sarebbe possibile in automatico se in ingresso fosse presente un segnale &#8220;1&#8221; o &#8220;0&#8221; cosa possibile mettendo un deviatore o una porta logica. poich\u00e8 non sempre \u00e8 possibile, \u00e8 stato deciso di uniformare il comportamento degli ingressi isolandoli con un diodo tipo 1N4148.<\/p>\n<p>Il diodo 1N4148 in parallelo alla R da 18Kohm \u00e8 stato messo per proteggere l&#8217;ingresso della porta logica da tensioni negative. Il circuito integrato usato \u00e8 un quadruplo <strong>AND<\/strong> di tipo <strong>CMOS<\/strong> modello <strong>HEF4081<\/strong> che ha agli ingressi una impedenza di 15Mohm (assorbe 1uA a 15V). Questo permette di usare i circuiti RC in condizioni quasi ideali. Con un TTL questo non sarebbe possibile se non usando R da decine di Mohm e condensatori da diversi Farad.<\/p>\n<p>In basso a sinistra (ingresso Sn) tralasciando per il momento tutto quello intorno alla porta nand, \u00e8 presente il circuito integratore formato da un C da 1uF e da tre R da 100Kohm, 10Mohm e 10Mohm. Questo integratore serve ad allungare (stretching) l&#8217;impulso dello stimolo neutro in modo che in un arco di tempo definito (<strong>memoria-1<\/strong>) possa essere intercettato l&#8217;impulso all&#8217;ingresso Ss. Come dire: se dopo aver detto &#8220;la vuoi la ciccia&#8221; faccio vedere alla gatta un pezzetto di carne, questa associer\u00e0 l&#8217;offerta di cibo alla suddetta frase (cosa che puntualmente succede). Se il tempo intercorrente tra i due eventi sar\u00e0 troppo lungo o invertito, l&#8217;associazione non avr\u00e0 luogo (vedi cap.7).<\/p>\n<p>Il tempo entro cui l&#8217;associazione \u00e8 possibile \u00e8 determinato dal valore di C da 1uF e dalla R da 100Kohm. Le due R in parallelo da 10Mohm determinano il tempo di scarica del condensatore. In questo caso occorre considerare che c&#8217;\u00e8 una terza R da 15Mohm in parallelo ed \u00e8 l&#8217;impedenza di ingresso della porta cmos.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Cora_step1.4_821x1024.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-80 size-full\" src=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Cora_step1.4_821x1024.jpg\" alt=\"cora - Cora_step1.4_821x1024\" width=\"821\" height=\"1024\" srcset=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Cora_step1.4_821x1024.jpg 821w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Cora_step1.4_821x1024-240x300.jpg 240w\" sizes=\"(max-width: 821px) 100vw, 821px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nella figura qui sopra, possiamo vedere come funziona il mix tra i due stimoli. Vediamo quindi che man mano i due stimoli si allontanano tradi loro, minore \u00e8 la quantit\u00e0 di energia trasferita e quindi maggiore il tempo in cui la <strong>memoria-2<\/strong> viene rafforzata.<\/p>\n<p>Il mix dei due segnali viene fatto dalla porta AND contrassegnata con il numero (3) corrispondente allo step del diagramma soprastante. Questo mix che sar\u00e0 un impulso di larghezza variabile (o uno zero) e funzione della temporizzazione tra i due ingressi Sn e Ss, sar\u00e0 quello che caricher\u00e0 il circuito RC da 150ohm\/1uF. Pi\u00f9 impulsi saranno presenti, pi\u00f9 alta sar\u00e0 la tensione ai capi del C. Una volta che questa tensione raggiunger\u00e0 il valore di soglia della porta AND successiva (met\u00e0 della tensione di alimentazione), l&#8217;uscita della porta AND (evidenziata dal numero 6) andr\u00e0 a &#8220;1&#8221; logico e si accender\u00e0 il led che sta a indicare l&#8217;avvenuta associazione degli stimoli (<strong>memoria-3<\/strong>). Questa tensione corrispondente allo Stimolo Specifico, si presenter\u00e0 all&#8217;uscita Es ogni qualvolta sar\u00e0 presente in ingresso lo stimolo neutro Sn.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Cora_step5.7_997x1024.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-79 size-full\" src=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Cora_step5.7_997x1024.jpg\" alt=\"cora - Cora_step5.7_997x1024\" width=\"997\" height=\"1024\" srcset=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Cora_step5.7_997x1024.jpg 997w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Cora_step5.7_997x1024-292x300.jpg 292w\" sizes=\"(max-width: 997px) 100vw, 997px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nella figura soprastante sono rappresentati gli ultimi tre step che per\u00f2 nel nostro caso non sono oscillazioni ma livelli logici. Il significato che assumono per\u00f2 \u00e8 coincidente.<\/p>\n<p>A questo punto l&#8217;associazione \u00e8 fatta, ma la carica del C non sar\u00e0 sufficiente a &#8220;ricordare&#8221; per lungo tempo in quanto si scaricher\u00e0 lentamente tramite la corrente di leakage della porta AND per cui per rafforzare questa associazione c&#8217;\u00e8 bisogno di un continuo ripetersi nel tempo dell&#8217;associazione Sn+Ss cosa che avviene ogni qualvolta il robot avr\u00e0 fame e manger\u00e0. Minore sar\u00e0 il tempo tra ricariche successive e maggiore sar\u00e0 l&#8217;opera di rafforzamento della &#8220;memoria&#8221;. Questo esattamente come succede agli esseri viventi.<\/p>\n<p>Rimane un ultimo punto da spiegare: a cosa serve l&#8217;ultima porta AND, quella sull&#8217;ingresso Sn?<\/p>\n<p>E&#8217; presto detto; se la luce (ma anche un suono o un qualsiasi altro stimolo scelto) \u00e8 sempre presente, questo non sar\u00e0 pi\u00f9 determinante nell&#8217;associazione e quindi non potr\u00e0 essere usato al nostro scopo (immaginate di dire al gatto &#8220;la vuoi la ciccia&#8221; ogni cinque minuti, alla fine disassocier\u00e0 la frase al cibo). I valori scelti, faranno in modo da disattivare la porta se all&#8217;ingresso \u00e8 presente lo stimolo per pi\u00f9 di 80 secondi.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 tutto. Domande e richieste di chiarimenti a questo <strong><a href=\"http:\/\/bbbforum.altervista.org\/index.php?forum=21\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">link<\/a><\/strong><\/p>\n<p>A questo <a href=\"http:\/\/www.beamitaly.net\/beamitaly\/data\/articles\/common.images\/greywalter_cora.pdf\"><strong>link<\/strong><\/a> potete scaricare parte del cap.7 cos\u00ec da capire meglio il progetto originale.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cora-elsie.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-76\" src=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cora-elsie.jpg\" alt=\"cora-elsie\" width=\"600\" height=\"438\" srcset=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cora-elsie.jpg 600w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cora-elsie-300x219.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a>In questa immagine vediamo W. Grey Walter vicino alla macchina dimostrativa CORA e al robot Elsie.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/CORA600.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-77\" src=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/CORA600.jpg\" alt=\"CORA600\" width=\"600\" height=\"450\" srcset=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/CORA600.jpg 600w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/CORA600-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a>Fig. 1 &#8211; Il circuito di CORA sulla breadboard e in fase di test.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cora3_brd1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-78\" src=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cora3_brd1.jpg\" alt=\"cora3_brd\" width=\"600\" height=\"330\" srcset=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cora3_brd1.jpg 600w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cora3_brd1-300x165.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a>Fig.2 &#8211; CORA montata su basetta perfboard.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>&nbsp;LISTA DEI COMPONENTI<\/strong><\/p>\n<pre>        Le resistenze sono tutte da 1\/4W 5%\n\t2 x 150 ohm\n\t2 x 5,6 Kohm\n\t1 x 18 Kohm\n\t2 x 100 Kohm\n\t1 x 1 Mohm\n\t2 x 10 Mohm\n\n\t&nbsp;\n\n\tCondensatori\n\t1 x 22 nF poliestere\n\t2 x 1 uF elettrolitico 25V\n\t1 x 100 uF elettrolitico 25V\n\n\n\tDiodi\n\t5 x 1N4148\n\t1 x led rosso\n\n\t&nbsp;\n\tCircuiti integrati\n\tHEF4081 tipo CMOS o equivalente\n\n\n\tMiscellanea\n\t1 x basetta millefori (perfboard)<\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CORA, la macchina che simula l&#8217;apprendimento CORA \u00e8 il frutto degli esperimenti di W. 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