{"id":90,"date":"2014-11-02T14:26:12","date_gmt":"2014-11-02T13:26:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/?p=90"},"modified":"2017-11-05T15:44:05","modified_gmt":"2017-11-05T14:44:05","slug":"il-collaudo-di-co-r-a","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/il-collaudo-di-co-r-a\/","title":{"rendered":"Il collaudo di CO.R.A."},"content":{"rendered":"<h3><strong>Procediamo con il collaudo di CO.R.A.<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Abbiamo visto nel precedente articolo come funziona CO.R.A., adesso dobbiamo verificare se funziona. In questo articolo vedremo come, con l&#8217;aiuto di un piccolo test bench e di alcuni strumenti di misura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/tester.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-228 alignnone\" src=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/tester.jpg\" alt=\"tester\" width=\"149\" height=\"119\" srcset=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/tester.jpg 350w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/tester-300x240.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 149px) 100vw, 149px\" \/><\/a> Un Tester analogico elettronico con impedenza in ingresso da 1Mohm\/V,<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/multimetro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-239 \" src=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/multimetro.jpg\" alt=\"multimetro\" width=\"150\" height=\"220\" srcset=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/multimetro.jpg 500w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/multimetro-205x300.jpg 205w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>oppure un Multimetro Digitale anche non eccezionale nelle caratteristiche,<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/oscilloscopio_analogico.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-229 alignnone\" src=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/oscilloscopio_analogico.jpg\" alt=\"oscilloscopio_analogico\" width=\"171\" height=\"133\" srcset=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/oscilloscopio_analogico.jpg 500w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/oscilloscopio_analogico-300x234.jpg 300w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/oscilloscopio_analogico-390x300.jpg 390w\" sizes=\"(max-width: 171px) 100vw, 171px\" \/><\/a> o meglio ancora un Oscilloscopio Analogico dotata di 2 canali e almeno una sonda 10x, o un pi\u00f9 moderno D.S.O. sempre a 2 canali e almeno una sonda 10x.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questi strumenti servono per poter effettuare le misure di tensione all&#8217;interno del circuito alterando il meno possibile il funzionamento dei circuiti ad altissima impedenza.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_workbench.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-219 size-medium\" src=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_workbench-95x300.jpg\" alt=\"CO.R.A. cora_workbench\" width=\"95\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_workbench-95x300.jpg 95w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_workbench.jpg 181w\" sizes=\"(max-width: 95px) 100vw, 95px\" \/><\/a><\/p>\n<p>A questi strumenti aggiungeremo come test bench un piccolo generatore di &#8220;Stimoli&#8221; manuale come lo schema a sinistra. Questo \u00e8 composto da due pulsanti, uno per l&#8217;ingresso Ss (stimolo specifico) e uno per l&#8217;ingresso Sn (stimolo neutro.<\/p>\n<p>Questi pulsanti porteranno un livello logico &#8220;1&#8221; ai rispettivi ingressi e contestualmente accenderanno un led per dare segno dell&#8217;avvenuta pressione del tasto con conseguente invio dello &#8220;stimolo&#8221;.<\/p>\n<p>La resistenza di caduta sar\u00e0 calcolata per avere una corrente nel diodo di circa 5mA.<\/p>\n<p>R = (Vcc &#8211; Vd) \/ Id<\/p>\n<p>dove: Vcc = 6, Vd = 1.5V per il led rosso, Id = 0.005A<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">R = (6V &#8211; 1.5V) \/ 0.005A =\u00a0 900 ohm (vanno bene i valori standard 820 ohm o 910 ohm o anche 1Kohm)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Detto questo possiamo procedere al collaudo usando questi semplici strumenti e il piccolo test bench per misurare o meglio visualizzare con un oscilloscopio le forme d&#8217;onda o le tensioni interne al circuito.Possiamo notare che sullo schema non ci sono valori da misurare ma solo l&#8217;ordine di grandezza di ogni tensione e la sua forma caratteristica. Questo perch\u00e9 i valori cambiano in funzione delle costanti di tempo interne al circuito che noi daremo. Tali grandezze fanno riferimento ai valori assegnati sullo schema elettrico esposto. Quando si ricalcoleranno i valori dei condensatori e delle resistenze per avere temporizzazioni dell&#8217;ordine delle ore o possibilmente dei giorni, anche l&#8217;ordine di grandezza delle tensioni riferite al tempo, cambieranno e non saranno pi\u00f9 misurabili con questi strumenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Descriviamo prima in breve i vantaggi\/svantaggi nell&#8217;uso di ogni strumento proposto:<\/p>\n<h4 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Tester analogico<\/strong><\/h4>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Vantaggi:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"padding-left: 30px;\">l&#8217;ago dello strumento da indicazioni sull&#8217;andamento della tensione nel tempo se la variazione \u00e8 lenta (come nel nostro caso).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Svantaggi:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"padding-left: 30px;\">L&#8217;impedenza di ingresso dello strumento \u00e8 bassa (20.000 ohm\/V) quindi sulla portata che ci serve (10V f.s.) l&#8217;impedenza sar\u00e0 20.000 ohm x 10 = 200 Kohm che \u00e8 troppo bassa per misurare correttamente la tensione ai capi del condensatore della &#8220;memoria 2&#8221; e in altri punti. Possiamo solo &#8220;avere una idea&#8221; di come le cose stanno andando nel circuito.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Multimetro digitale<\/strong><\/h4>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Vantaggi:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"padding-left: 30px;\">L&#8217;impedenza di ingresso dello strumento \u00e8 di 1Mohm o superiore. Questo ci permetter\u00e0 di avere una discreta capacit\u00e0 di misurare la tensione ai capi del condensatore della &#8220;memoria 2&#8221; ma non in tutti gli altri punti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Svantaggi:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"padding-left: 30px;\">Non ci da nessuna misura (attendibile) in caso di variazione relativamente veloce della tensione misurata.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Oscilloscopio analogico o DSO<\/strong><\/h4>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Vantaggi:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"padding-left: 30px;\">Si possono misurare con una discreta precisione le tensioni all&#8217;interno di ogni parte del circuito e se ne pu\u00f2 misurare la variazione nel tempo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Svantaggi:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"padding-left: 30px;\">Nel nostro caso nessuno.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell&#8217;immagine sottostante possiamo vedere tutti i punti in cui andremo a fare le misure con le rispettive f.d.o. e l&#8217;ordine di grandezza della misura. Colleghiamo il test bench agli ingressi Ss e Sn del circuito di CO.R.A. e alimentiamoli entrambi.<\/p>\n<h3><a href=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora3-fdo.bmp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-215\" src=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora3-fdo.bmp\" alt=\"CO.R.A. cora3-fdo\" width=\"750\" height=\"445\" srcset=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora3-fdo.bmp 1143w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora3-fdo-300x178.bmp 300w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora3-fdo-1024x607.bmp 1024w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/a><\/h3>\n<hr \/>\n<h3>STEP 1<\/h3>\n<p>Il primo controllo che faremo \u00e8 verificare che lo stimolo Ss arrivi sul nodo formato dal catodo del diodo 1N4148, dal terminale della resistenza da 5.6K e dal terminale del condensatore da 22nF.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-220 size-large\" src=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP1-1024x607.jpg\" alt=\"CO.R.A. cora_TP1\" width=\"640\" height=\"379\" srcset=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP1-1024x607.jpg 1024w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP1-300x178.jpg 300w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP1.jpg 1143w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a>Colleghiamo quindi il puntale caldo dello strumento di misura su questo punto e premendo il pulsante Ss verifichiamo che si accenda il led corrispondente e che lo strumento misuri una tensione di circa 6V per tutto il tempo che il pulsante viene premuto.<\/p>\n<p>Se questo succede andiamo avanti, altrimenti verifichiamo collegamenti, saldature e componenti collegati a quel nodo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h3>STEP 2<\/h3>\n<p>Se abbiamo l&#8217;oscilloscopio spostiamo il puntale (10x) sull&#8217;ingresso dalla posta AND contrassegnata con il punto rosso o, se \u00e8 pi\u00f9 facile, sul capo dell&#8217;altro diodo 1N4148. Premendo il pulsante Ss e tenendolo premuto, dovremo vedere un unico impulso (rampa)\u00a0 con il fronte di salita ripidissimo e un fronte di discesa molto pi\u00f9 lungo. Se \u00e8 sos\u00ec, tutto il circuito integratore formato da 5.6K\/22nF\/10K funziona.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-221 size-large\" src=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP2-1024x607.jpg\" alt=\"CO.R.A. cora_TP2\" width=\"640\" height=\"379\" srcset=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP2-1024x607.jpg 1024w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP2-300x178.jpg 300w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP2.jpg 1143w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h3>STEP 3<\/h3>\n<p>Passiamo adesso all&#8217;ingresso Sn e verifichiamo che premendo il pulsante dello stimolo Sn, il led corrispondente si accenda. Qui non servono strumenti.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-224 size-large\" src=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP5-1024x607.jpg\" alt=\"CO.R.A. cora_TP5\" width=\"640\" height=\"379\" srcset=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP5-1024x607.jpg 1024w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP5-300x178.jpg 300w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP5.jpg 1143w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h3>STEP 4<\/h3>\n<p>Qui la cosa \u00e8 pi\u00f9 complessa in quanto quello che dobbiamo vedere all&#8217;uscita della porta AND (punto ROSSO), e qui serve l&#8217;oscilloscopio, \u00e8 che a fronte di una pressione prolungata sul pulsante Sn, ci sia un impulso a onda quadra abbastanza stretto, come in figura allo step 3.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 dato dalla somma tra la tensione ai capi della R da 5.6K e la rampa discendente ai capi della R da 1M. Questi punti corrispondono agli ingressi della porta AND sotto esame.<\/p>\n<h3><a href=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-225 size-large\" src=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP6-1024x607.jpg\" alt=\"CO.R.A. cora_TP6\" width=\"640\" height=\"379\" srcset=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP6-1024x607.jpg 1024w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP6-300x178.jpg 300w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP6.jpg 1143w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/h3>\n<hr \/>\n<h3>STEP 5<\/h3>\n<p>Qui serve obbligatoriamente uno strumento ad alta impededenza come un oscillo scopio dotato di sonda 10x che ha una impedenza di ingresso di 10 Mohm o in alternativa un multimetro avente anche lui una impedenza di ingresso uguale o maggiore di 10 Mohm.<\/p>\n<p>Premendo il pulsante Sn, genereremo un impulso che andr\u00e0 a caricare il condensatore da 1uF in un tempo abbastanza rapido per poi scaricarsi come in figura con una pendenza molto minore rispetto alla carica. Se questo succede, tutta questa parte di circuito relativa alla generazione dello spazio temporare di associazione funziona.<\/p>\n<h3><a href=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-226 size-large\" src=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP7-1024x607.jpg\" alt=\"CO.R.A. cora_TP7\" width=\"640\" height=\"379\" srcset=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP7-1024x607.jpg 1024w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP7-300x178.jpg 300w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP7.jpg 1143w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/h3>\n<hr \/>\n<h3>STEP 6<\/h3>\n<p>Anche qui \u00e8 utile l&#8217;oscillscopio, ma va vene anche il multimetro ad alta impedenza. Misureremo l&#8217;accumulo di energia nel condensatore della memoria 2. Applicando lo stimolo Ss all&#8217;interno dello stimolo Sn per pi\u00f9 colte consecutive, la tensione ai capi del condensatore in oggetto aumenter\u00e0 progressivamente. Non generando stimoli, la tensione ai capi del condensatore scender\u00e0 progressivamente e molto lentamente. Se invece applico lo stimolo Ss al di fuori dell&#8217;area di stimolo di Sn, allora la tensione ai capi del condensatore non dovr\u00e0 aumentare, ma proseguire nella fase di scarica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><a href=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-222 size-large\" src=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP3-1024x607.jpg\" alt=\"CO.R.A. cora_TP3\" width=\"640\" height=\"379\" srcset=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP3-1024x607.jpg 1024w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP3-300x178.jpg 300w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP3.jpg 1143w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/h3>\n<hr \/>\n<h3>STEP 7<\/h3>\n<p>Applicare pi\u00f9 volte lo stimolo Ss all&#8217;interno dell&#8217;area di azione dello stimolo Sn pi\u00f9 volte di seguito fino a far accendere il led della memoria 3. Questo significa che la fase di apprendimento \u00e8 avvenuta. Una volta che questo succede, applicare solo lo stimolo Sn e la tensione sull&#8217;uscita Es dovr\u00e0 passare da un livello logico 0 a un livello logico 1.<\/p>\n<p>Se tutti questi punti soddisfano i requisiti, il collaudo \u00e8 terminato con esito positivo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP8.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-227 size-large\" src=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP8-1024x607.jpg\" alt=\"CO.R.A. cora_TP8\" width=\"640\" height=\"379\" srcset=\"http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP8-1024x607.jpg 1024w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP8-300x178.jpg 300w, http:\/\/www.officinecibernetiche.net\/ocnet\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cora_TP8.jpg 1143w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Una piccola nota sull&#8217;uscita Es2:<\/strong> questo pnto \u00e8 ad altissima impedenza, impedenza che viene abbassata dalle due resistenze da 10M in parallelo. Qualsiasi strumento o impianto a bassa\/media\/alta impedenza connesso qui ne compromette il funzionamento, per cui non va collegato a niente nel momento in cui il circuito diventa operativo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Procediamo con il collaudo di CO.R.A. &nbsp; Abbiamo visto nel precedente articolo come funziona CO.R.A., adesso dobbiamo verificare se funziona. 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